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VOLTALGAN*schiuma cutanea 50 g 3%

11,90 €
Non Disponibile
SKU
037645013
DENOMINAZIONE
VOLTALGAN 3% SCHIUMA CUTANEA

CATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA
Antinfiammatori non steroidei per uso topico.

PRINCIPI ATTIVI
100 g di schiuma cutanea contengono: diclofenac 3 g.

ECCIPIENTI
Sodio idrossido, macrogolgliceridi caprilocaprici, lecitina di soia idrogenata, polisorbato 80, alcool benzilico, potassio sorbato, sodio fosfato dibasico dodecaidrato, tutto-rac-alfa-tocoferile acetato, profumazione menta/eucalipto, acqua depurata. Ogni contenitore sotto pressione (50 g) contiene: 47,5 g di soluzione e 2,5 g di propellente (isobutano; n-butano; propano).

INDICAZIONI
Trattamento locale di stati dolorosi e flogistici di natura reumaticao traumatica delle articolazioni, dei muscoli, dei tendini e dei legamenti.

CONTROINDICAZIONI/EFF.SECONDAR
Ipersensibilita' al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti. Pazienti verificati con anamnesi di asma, angioedema, orticaria oriniti acute dopo assunzione di acido acetilsalicilico o di altri farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS). Cute danneggiata, indipendentemente dal tipo di lesione: dermatite essudativa, eczema, lesione infetta, bruciature o ferite. Terzo trimestre di gravidanza. Bambini e adolescenti di eta' inferiore ai 14 anni.

POSOLOGIA
Adulti e adolescenti a partire dai 14 anni: applicare il farmaco 1-3 volte al giorno. Per ogni applicazione spruzzare sul palmo della mano,a seconda delle dimensioni della zona da trattare, una massa circolaredi schiuma di 3-5 centimetri di diametro (pari a circa 0,75-1,5 grammi in peso) massaggiando delicatamente fino a completo assorbimento. Incaso di trattamento per ionoforesi il prodotto deve essere applicatoal polo negativo. Il medicinale puo' essere inoltre usato in combinazione con la terapia ad ultrasuoni. Dopo l'applicazione, invitare il paziente a lavarsi le mani, altrimenti risulteranno anch'esse trattate con la schiuma cutanea. Attenzione: il prodotto deve essere usato solo per brevi periodi di trattamento. Se il prodotto e' necessario per piu'di 7 giorni per alleviare il dolore o se i sintomi peggiorano, il medico dovra' rivalutare la situazione. Bambini al di sotto dei 14 anni:sono disponibili dati insufficienti sull'efficacia e la sicurezza neibambini e negli adolescenti al di sotto dei 14 anni. Pertanto l'uso della schiuma cutanea e' controindicato nei bambini al di sotto dei 14 anni di eta'. Anziani : puo' essere impiegato il dosaggio abituale previsto per gli adulti. Modalita' d'uso: agitare prima dell'uso. A bomboletta capovolta, erogare la quantita' desiderata premendo l'apposito erogatore. Solo per uso cutaneo.

CONSERVAZIONE
Conservare a temperatura inferiore a 30 gradi C. Recipiente sotto pressione: il farmaco contiene propellente infiammabile. Proteggere controi raggi solari e non esporre ad una temperatura superiore a 50 gradiC. Conservare al riparo da qualsiasi fonte di combustione.

AVVERTENZE
La possibilita' di eventi avversi sistemici con l'applicazione del farmaco non puo' essere esclusa se il preparato viene usato su aree cutanee estese e per un periodo prolungato. Il medicinale deve essere applicato solamente su cute intatta, non affetta, e non su ferite cutanee olesioni aperte. Non deve essere lasciato entrare in contatto con gliocchi o membrane mucose e non deve essere ingerito. E' necessario interrompere il trattamento se si sviluppa rash cutaneo dopo applicazionedel prodotto. Il farmaco puo' essere usato con bendaggi non occlusivi,ma non deve essere usato con un bendaggio occlusivo che non lasci passare aria. Nei pazienti anziani e/o sofferenti a livello gastrico si sconsiglia l'uso concomitante di farmaci antiflogistici sistemici. I pazienti asmatici, con malattie croniche ostruttive dei bronchi, riniteallergica o infiammazione della mucosa nasale (polipo nasale), reagiscono, con attacchi asmatici, infiammazione locale della pelle, della mucosa (edema di Quincke) o orticaria, al trattamento antireumatico effettuato con FANS, piu' spesso di altri pazienti. La somministrazione del medicinale deve essere sospesa nelle donne che hanno problemi di fertilita' o che sono sottoposte a indagini sulla fertilita'. L'uso del farmaco, specie se prolungato, puo' dar luogo a fenomeni locali di sensibilizzazione, che impongono l'interruzione del trattamento e l'adozione di adeguate misure terapeutiche. Per ridurre eventuali fenomeni difotosensibilizzazione, i pazienti devono essere avvertiti di non esporsi alla luce solare diretta o alla luce delle lampade solari durante l'uso. In caso di reazioni allergiche o di reazioni avverse di maggioreimportanza, e' necessario sospendere il trattamento con il medicinaleed instaurare adeguata terapia. L'utilizzo del medicinale in associazione con altri farmaci contenenti diclofenac puo' dar luogo a reazionicutanee a evoluzione grave (sindrome di Stevens-Johnson, sindrome diLyell). Il farmaco contiene 7,5 mg di alcol benzilico per dose (equivalente a 1,5 grammi in peso). L'alcol benzilico puo' causare reazioni allergiche e lieve irritazione locale. Il medicinale contiene un aromaa sua volta contenente limonene. Il limonene puo' causare reazioni allergiche.

INTERAZIONI
L'assorbimento sistemico di diclofenac a seguito di un'applicazione topica e' molto basso. Nei trattamenti ad alte dosi e protratti nel tempo si tenga presente la possibilita' di competizione tra il diclofenacassorbito ed altri farmaci ad alto legame con le proteine plasmatiche.

EFFETTI INDESIDERATI
Le reazioni avverse sono elencate per frequenza, per prima la piu' frequente, utilizzando la seguente convenzione: comune (>= 1/100, < 1/10), non comune (>= 1/1000, < 1/100), raro (>= 1/10.000, < 1/1.000), molto raro (<1/10.000); non nota: non puo' essere stimata dai dati disponibili. Disturbi del sistema immunitario. Molto raro: ipersensibilità (inclusa orticaria), edema angioneurotico. Infezioni e infestazioni. Molto raro: rash con pustole. Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche. Molto raro: asma. Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo. Comune: rash, eczema, eritema, dermatite (inclusa dermatite da contatto), prurito; raro: dermatite bollosa, bruciore; molto raro: reazione di fotosensibilità. Segnalazione delle reazioni avverse sospette.La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopol'autorizzazione del medicinale e' importante, in quanto permette unmonitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari e' richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all'indirizzo www.agenziafarmaco.gov.it/content/come-segnalare-una-sospetta-reazione-avversa.

GRAVIDANZA E ALLATTAMENTO
Gravidanza. La concentrazione sistemica di diclofenac confrontata conformulazioni orali, e' piu' bassa dopo somministrazione topica. Facendo riferimento all'esperienza con trattamento con FANS per somministrazione sistemica, si raccomanda quanto segue: l'inibizione della sintesidi prostaglandine puo' interessare negativamente la gravidanza e/o losviluppo embrio/fetale. Risultati di studi epidemiologici suggeriscono un aumentato rischio di aborto e di malformazione cardiaca e di gastroschisi dopo l'uso di un inibitore della sintesi delle prostaglandinenelle prime fasi della gravidanza. Il rischio assoluto di malformazioni cardiache aumentava da meno dell'1%, fino a circa l'1,5%. E' statoritenuto che il rischio aumenta con la dose e la durata della terapia.Negli animali, la somministrazione di inibitori della sintesi di prostaglandine ha mostrato di provocare un aumento della perdita di pre epost-impianto e di mortalita' embrio-fetale. Inoltre, un aumento di incidenza di varie malformazioni, inclusa quella cardiovascolare, e' stato riportato in animali a cui erano stati somministrati inibitori di sintesi delle prostaglandine, durante il periodo organogenetico. Durante il primo e il secondo trimestre di gravidanza, il diclofenac non deve essere somministrato se non in casi strettamente necessari. Se il diclofenac e' usato da una donna in attesa di concepimento, o durante ilprimo e secondo trimestre di gravidanza, la dose deve essere mantenuta piu' bassa possibile e la durata del trattamento piu' breve possibile. Durante il terzo trimestre di gravidanza, tutti gli inibitori dellasintesi di prostaglandine possono esporre il feto a: tossicita' cardiopolmonare (con chiusura prematura del dotto arterioso e ipertensionepolmonare); disfunzione renale, che puo' progredire in insufficienza renale con oligoidroamnios; la madre e il neonato, alla fine della gravidanza, a: possibile prolungamento del tempo di sanguinamento, ed effetto antiaggregante che puo' occorrere anche a dosi molto basse; inibizione delle contrazioni uterine risultanti in ritardo o prolungamento del travaglio. Conseguentemente, il diclofenac e' controindicato durante il terzo trimestre di gravidanza. Allattamento. Come altri FANS, ildiclofenac passa nel latte materno in piccole quantita'. Tuttavia, alle dosi terapeutiche del medicinale non sono previsti effetti sul lattante. A causa della mancanza di studi controllati in donne che allattano al seno, il prodotto deve essere usato durante l'allattamento solo se il beneficio atteso per la madre supera il rischio per il bambino. In questa circostanza, il farmaco non deve essere applicato sul seno delle madri che allattano, ne' altrove su aree estese di cute o per un periodo prolungato di tempo. Fertilita'. Non sono disponibili dati sugli effetti di diclofenac per uso topico sulla fertilita'.
Maggiori Informazioni
Codice ditta GLAXOSMITHKLINE C.HEALTH.SPA
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